Dichiarazione dei redditi con errori bloccanti: è valida?

Dichiarazione dei redditi con errori bloccanti: se il Fisco non comunica lo scarto, la dichiarazione si considera validamente trasmessa.

La dichiarazione dei redditi inviata tramite Entratel e ricevuta dal Fisco con errori bloccanti non può essere considerata come dichiarazione non trasmessa. È quindi illegittimo l’accertamento per omessa dichiarazione dei redditi, se il Fisco non ha avvisato l’intermediario che la dichiarazione inviata non fosse valida.

È quanto precisato da una recente ordinanza della Cassazione [1].

Dichiarazione dei redditi: ricevuta della presentazione

La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione dell’Agenzia delle entrate attestante l’avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata in via telematica direttamente o tramite i soggetti abilitati, o dalla ricevuta della banca, dell’ufficio postale o dalla ricevuta di invio della raccomandata.

La giurisprudenza ha più volte affermato il seguente principio: In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la dichiarazione inviata in via telematica, si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa, e si ritiene ricevuta, dal momento della comunicazione di ricevimento da parte dell’Amministrazione finanziaria. Quest’ultimo atto assolve alla finalità di fornire prova dell’avvenuta, tempestiva, consegna da parte del contribuente e del regolare adempimento degli obblighi di presentazione.

Tale disciplina si applica anche nel caso in cui si siano verificati i cosiddetti “errori bloccanti” della trasmissione telematica, che sono segnalati nel sistema telematico consultabile dal contribuente, il quale, messo in condizione di avvedersi in tempo utile dell’avvenuto “scarto” della propria dichiarazione, può porvi tempestivo rimedio (entro 5 giorni).

Dichiarazione dei redditi scartata

La ricevuta rappresenta l’attestazione di ricezione del file che il contribuente trasmette all’Agenzia delle entrate per via telematica e può essere sia di accoglimento che di scarto.

Le ricevute e le attestazioni di scarto sono contenute in un unico file prodotto al termine dell’elaborazione del file autenticato e trasmesso dall’utente.

Si precisa che:

  • la ricevuta viene prodotta quando il documento cui si riferisce è stato regolarmente elaborato e protocollato dal sistema;
  • l’attestazione di scarto viene prodotta quando l’intero file inviato dall’utente è scartato (ricevuta di scarto dell’intera fornitura) o il documento cui si riferisce è stato scartato in quanto contiene errori. Nel caso di scarto dell’intera fornitura viene prodotta una ricevuta testuale.

Dichiarazione dei redditi: se manca la ricevuta

Cosa succede se, una volta inviata la dichiarazione, il contribuente non riceve alcuna comunicazione di scarto? Nel caso esaminato dalla pronuncia in commento, la conferma della ricezione della dichiarazione, in assenza di altra comunicazione da parte dell’Amministrazione, aveva fatto ritenere al contribuente acquisita e non scartata la dichiarazione.

Il Fisco avrebbe dovuto dare prova della comunicazione dell’errore bloccante e del conseguente scarto della dichiarazione. Era onere della Amministrazione finanziaria dare prova di aver provveduto a comunicare all’intermediario (mediante comunicazione presso la sua casella elettronica) che la dichiarazione fosse affetta da anomalie ed errori che non ne consentivano l’acquisizione.

note

[1] Cass. ord. n. 2253 del 30.01.2018.

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