Documenti equipollenti alla carta d’identità

Quali sono i documenti di riconoscimento che possono sostituire la carta d’identità e che servono a identificare il cittadino?

Quando ti dicono che devi presentare la carta d’identità non significa per forza che devi per forza esibire questo documento. Esistono altri documenti che hanno lo stesso valore della carta d’identità, ossia che sono ad essa equipollenti. Oggi peraltro esiste la carta di identità elettronica (CIE) che funziona con un microchip all’interno del quale possono essere integrati altri documenti come la tessera sanitaria e la tessera elettorale. Al momento, non tutti i Comuni rilasciano la carta d’identità elettronica e, pertanto, in questo articolo, ci atterremo all’attuale situazione ancora a metà strada con il cartaceo, specificando quali sono i documenti equipollenti alla carta d’identità

Quali son i documenti di identificazione personale previsti dalla legge?

Il documento fondamentale per identificarsi, come sappiamo, è la carta d’identità personale. Tuttavia la legge [1] precisa che sono equipollenti alla carta d’identità:

  • il passaporto,
  • la patente di guida,
  • la patente nautica,
  • il libretto di pensione,
  • il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici,
  • il porto d’armi,
  • le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

Questo significa che se un pubblico ufficiale o un privato ti chiede di identificarti puoi mostrare uno qualsiasi di tali documenti poiché hanno lo stesso valore della carta d’identità. Non ti si potrà chiedere un documento piuttosto di un altro. Chiunque è tenuto, ad esempio, a dare alla patente lo stesso valore della carta d’identità. Lo stesso dicasi per il passaporto, il libretto di pensione, la patente nautica, il porto d’armi, ecc.

La tessera sanitaria vale come documento di identità?

La legge non indica la tessera sanitaria tra i documenti equipollenti alla carta d’identità non essendo munita di fotografia. Essa pertanto non può essere considerata come documento di identità. La nuova tessera sanitaria, qualora integri anche la Carta Nazionale dei Servizi (Ts-Cns), può però essere utilizzata come strumento di riconoscimento digitale valido per l’accesso ai servizi sanitari online della Pubblica Amministrazione. La stessa tessera non può fungere da valido documento di identità per la presentazione della propria candidatura in un bando pubblico. E questo, prima che per la mancanza di foto, perché non è previsto espressamente da alcuna normativa in merito.

Il passaporto

Il passaporto è individuale e spetta a ogni cittadino compresi i minori di età. Per gli adulti scade dopo dieci anni mentre chi ha meno di 3 anni, scade dopo tre anni. Per chi ha tra 3 e 18 anni la scadenza è di cinque anni.

i minori di 14 anni, sebbene titolari di passaporto individuale, possono farne uso solo a condizione che viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci.

La carta d’identità

La carta di identità è un documento che viene rilasciato a chi ha compiuto 15 anni di età. Scade dopo cinque anni dalla data del rilascio. Per ottenerla bisogna andare all’anagrafe del Comune di residenza con tre fotografie formato tessera, recenti e uguali tra loro. Chi non trova più la propria carta d’identità, se la stessa non è ancora scaduta, deve andare al comando dei carabinieri più vicino e fare denuncia di smarrimento.

Documenti per viaggiare

Per viaggiare nell’ambito dell’Unione Europea non sono necessari documenti in quanto sono state eliminate le frontiere. All’imbarco in aereo, però, è necessario presentare un documento di riconoscimento, qualsiasi esso sia.

Invece per viaggiare fuori dall’Ue è necessario il passaporto in corso di validità e aggiornato con la marca da bollo.

Ribadiamo che sono equipollenti alla carta d’identità i seguenti documenti:

  • passaporto;
  • patente di guida;
  • patente nautica;
  • libretto di pensione;
  • patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici;
  • porto d’armi;
  • tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

Documenti dal notaio

Anche se di solito il notaio chiede sempre una copia del documento di riconoscimento prima dell’appuntamento, in modo da poter redigere in anticipo l’atto, è sempre bene portarne uno con sé al momento del rogito per la materiale identificazione. Come detto anche in questo caso vale qualsiasi tipo di documento di rinascimento come il passaporto, la patente, ecc.

Documenti al pronto soccorso

Per quanto non sia un documento di riconoscimento, al pronto soccorso è sufficiente esibire la tessera sanitaria. Il pronto soccorso non può rifiutare le prestazioni e l’assistenza a chi non è munito di documenti d’identità.

Documenti per passeggiare

Nessuno è obbligato a uscire di casa con i documenti di identità, salvo si metta alla guida dell’auto per la quale serve per forza la patente. La legge non prevede alcun obbligo nel portarsi dietro i documenti, ma questo non toglie che un poliziotto o un carabiniere non li possano chiedere. In tale ipotesi, se il cittadino ne è sfornito, è obbligato a fornire a voce le proprie generalità. Ciò significa dare tutti gli elementi utili alla propria identificazione come, ad esempio, il nome, il cognome, la data di nascita, ecc. Al contrario l’agente non può  pretendere dati particolarmente complicati da ricordare come il codice fiscale, oppure, ancora più complesso, il numero della carta d’identità. Il rifiuto di fornire al pubblico ufficiale le proprie generalità comporta – questa volta sì – una sanzione. L’agente che ha chiesto le generalità è autorizzato, anche con la forza, ad accompagnare il “reticente” in caserma. Tecnicamente questa azione si chiama coazione fisica. Ed allora può scattare il fermo di identificazione o accompagnamento (che va comunicato al Procuratore della Repubblica perché l’autorizzi). Si può trattenere il cittadino per massimo 24 ore.

Documenti in treno o in autobus

Per andare in treno o in autobus o su qualsiasi altro mezzo pubblico o privato non c’è bisogno di documenti di identità ma solo del titolo di trasporto (il biglietto) che, essendo al portatore, non richiede identificazioni. Ma che succede se il viaggiatore è sprovvisto di biglietto?  Il controllore di un autobus non è un poliziotto o un rappresentante delle forze dell’ordine ma semplicemente un impiegato dell’azienda del trasporto pubblico. Significa che non ha alcun diritto di pretendere l’esibizione di un documento di identità. Dovrà quindi fare la multi sulla base dei dati dichiarati dal trasgressore.  Se il viaggiatore si rifiuta di mostrare documenti e la situazione può far ritenere che il soggetto stia mentendo, il controllore non ha il potere di perquisirlo. Per questo dovrà chiedere l’intervento di Polizia o Carabinieri.

Come chiedere la carta d’identità elettronica

La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora. Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento. Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. Ciascun cittadino che lo desideri può anche prenotare un appuntamento per la presentazione della domanda di rilascio, in funzione alle disponibilità del proprio Comune, utilizzando il sistema “Agenda CIE”.

Il cittadino, nel momento della domanda deve:

  • esibire all’operatore Comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non ne è in possesso dovrà presentarsi al Comune accompagnato da due testimoni maggiorenni, muniti di documento d’identità valido, che in base a fatti concreti (parentela, affinità, vicinato, ecc.) siano in grado di testimoniare l’identità del richiedente.;
  • esibire eventuale carta d’identità scaduta;
  • consegnare all’operatore comunale il codice fiscale e il numero della ricevuta di pagamento della Carta (se disponibile);
  • verificare con l’operatore comunale i dati anagrafici rilevati dall’anagrafe comunale;
  • fornire, se lo desidera, indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento;
  • indicare la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune);
  • fornire all’operatore comunale la fotografia nel formato standard cartaceo oppure su supporto informatico (file .jpg su chiavetta usb). La foto deve essere attuale, deve riprodurre il volto e il busto su sfondo uniforme bianco o chiaro e il soggetto non deve indossare cappelli o occhiali da sole;
  • procedere con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali, secondo le modalità consultabili a questo indirizzo “Modalità di acquisizione impronte”;
  • fornire, se lo desidera, il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi;
  • firmare il modulo di riepilogo procedendo altresì alla verifica finale sui dati.

Se il documento deve essere valido per l’espatrio, occorre compilare e sottoscrivere una dichiarazione, su modello fornito allo sportello, in cui si dichiara  di non trovarsi  in nessuna condizione che ne impedisca  il rilascio.

La CIE verrà poi spedita al destinatario al suo indirizzo a mezzo posta, entro 6 giorni dalla richiesta.

Il costo per ottenere la carta d’identità elettronica è di € 16,79, a cui si aggiungono i normali diritti di segreteria di € 5,42, per un totale complessivo di € 22,21.

Il pagamento si effettua presso la cassa del Municipio, acquistando una marca per diritto fisso di € 16,79 e il classico modulo di richiesta della Carta d’Identità che contiene prestampate le marche per € 5,42 di diritti di segreteria.

note

[1] Dpr n. 445/2000, art. 35.

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