Fallimento non fa rima con licenziamento

La dichiarazione di fallimento di una società non costituisce di per sé motivo sufficiente a giustificare la risoluzione dei rapporti di lavoro in essere e, in caso di licenziamento illegittimo, il dipendente ha diritto all’integrale risarcimento del danno, a prescindere dalla utilizzabilità, in concreto, della prestazione lavorativa.E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 522 del 11.1.2018.

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