Genitori-nonni, per la Cassazione la bambina è adottabile

Ultimo grado di giudizio per la vicenda della bambina di Casale Monferrato nata da due anziani, Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, ritenuti incapaci di svolgere il ruolo genitoriale. La Cassazione, con la sentenza n. 3594 depositata ieri, ha stabilito che i due genitori sono incapaci  di comprendere i bisogni emotivi, affettivi e pratici della bimba, risultando il padre “totalmente dipendente” dai desideri della moglie “chiusa in un processo narcisistico”.Il dictum romano ricalca il verdetto emesso dalla Corte territoriale di Torino nel 2017, nel corso del procedimento di secondo grado-bis. Ecco il breve i fatti:nel 2010 la moglie ultracinquatenne e il marito quasi settantenne, danno alla luce, attraverso la tecnica della fecondazione eterologa, una bambina;dopo pochi mesi dalla nascita, i vicini di casa denunciano il padre asserendo che avrebbe lasciato la bimba in auto da sola;scatta un procedimento penale per abbandono di minorenne, e in contemporanea inizia anche quello di adottabilità, teso a valutare se i genitori “biologici” possiedono le capacità, materiali, affettive e psichiche, per crescere un bambino. Nel processo la bimba viene rappresentata da un curatore speciale e si chiude in senso negativo per ambedue i genitori;nel 2012 la bimba viene data in affido;le decisioni di Corte d’Appello e Cassazione confermano che i due genitori risultano “troppo anziani e sbadati” per crescere la bambina;nel frattempo il padre viene assolto dall’accusa di abbandono di minore e viene richiesto alla Cassazione di rivedere il caso;la Cassazione dà ragione ai genitori e rimanda il procedimento alla Corte d’appello di Torino per una nuova valutazione;nel 2017 la Corte d’Appello conferma la decisione iniziale ritenendo che i due genitori non possiedano la capacità genitoriale necessaria per crescere la bambina;infine nel febbraio 2018 la Cassazione conferma la sentenza di seconde cure precisando che la valutazione di inidoneità del padre e della madre non si è incentrata sulla loro età né sull’episodio dell’abbandono, bensì su un più complesso insieme di circostanze. (Altalex, 15 febbraio 2018)

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