Parcheggi a pagamento: abbonamenti in base all’Isee

In seguito, con delibere di Giunta del 17 gennaio 2012 e del 17 maggio 2016, il Comune ha approvato gli adeguamenti periodici delle tariffe relative agli abbonamenti della sosta a raso su suolo pubblico e dei parcheggi in struttura.

Infine, con la (impugnata) deliberazione quadro del 30 marzo 2017, recante “indirizzi per l’esercizio 2017 in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni ed altre materie simili”, il Comune di Torino ha disciplinato, tra l’altro, la tariffa per la “concessione ai residenti dell’abbonamento annuale per la sottozona di residenza” differenziata in base all’attestazione ISEE, secondo i seguenti scaglioni:

– euro 45,00 per coloro che hanno l’ISEE compreso tra 0 e 20.000,00 euro;

– euro 90,00 per coloro che hanno l’ISEE compreso tra 20.001,00 e 50.000,00 euro;

– euro 180,00 per coloro che hanno l’ISEE superiore a 50.000,00 euro.

Per l’ISEE pari o inferiore a 12.000,00 euro e per autoveicoli la cui potenza è inferiore a 100 Kw, il Comune ha previsto che il costo dell’abbonamento è di euro 10,00.

Avverso la predetta deliberazione consiliare e gli atti applicativi per riscossione, adottati in seguito dalla concessionaria G.T.T. Gruppo Torinese Trasporti, propongono ricorso Marco Ferrero e Massimo Occhiena, cittadini residenti nel quartiere di Crocetta, che lamentano l’irragionevolezza e l’eccessiva onerosità della tariffa massima di 180,00 euro.

Entrambi deducono, in sintesi, la violazione degli artt. 3, 53 e 97 Cost., la violazione degli artt. 7 e 36 del Codice della Strada, la violazione dell’art. 3 della legge n. 241 del 1990, la violazione dei principi di tipicità, proporzionalità e ragionevolezza e l’eccesso di potere sotto molteplici profili.

Si è costituito il Comune di Torino, chiedendo il rigetto dell’impugnativa.

L’istanza cautelare nel ricorso R.G. 540/2017 è stata respinta, con ordinanza di questa Sezione n. 274 del 12 luglio 2017.

Le parti hanno svolto difese in vista della pubblica udienza del 21 novembre 2017, nella quale le cause sono passate in decisione.

DIRITTO

I ricorsi in epigrafe devono essere riuniti per essere decisi con unica sentenza, in ragione dell’evidente connessione oggettiva.

Nel merito, i ricorso sono infondati e vanno respinti.

Con la delibera impugnata, il Comune di Torino ha dato applicazione alla previsione generale contenuta nell’art. 7, primo comma – lett. f), del vigente Codice della Strada, ai cui sensi nei centri abitati è possibile individuare “aree destinate al parcheggio, sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe”.

La giurisprudenza ha ripetutamente affermato che i provvedimenti comunali limitativi della circolazione veicolare all’interno dei centri abitati sono espressione di scelte latamente discrezionali, che coprono un arco molto esteso di soluzioni possibili, incidenti su valori costituzionali contrapposti che devono essere contemperati, secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità (Cons. Stato, sez. V, 13 marzo 2009 n. 825).

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