Parto anonimo: figlio può conoscere le proprie origini se la madre è morta

In caso di parto anonimo, sussiste il diritto del figlio di conoscere le proprie origini biologiche mediante accesso alle informazioni relative all’identità personale della madre, anche se la stessa sia morta e non sia possibile procedere alla verifica della perdurante attualità della scelta di conservare il segreto.Non può considerarsi operativo, oltre il limite della vita della madre, il termine, previsto dal D.Lgs. n. 196 del 2003, che consente l’acquisizione dei dati relativi alla propria nascita decorsi cento anni dalla data del parto.Con l’ordinanza del 7 febbraio 2018, n. 3004, la Cassazione ha ribadito i principi già espressi circa il diritto dell’adottato di conoscere le proprie origini, nel caso in cui la madre abbia espressamente chiesto al momento del parto, di non essere nominata.

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