Pubblicato l’indice istat di gennaio 2018

L’indice Istat FOI del mese di gennaio 2018 sale dello 0,4% toccando quota 101,5.

Dopo l’aumento dello 0,3% di dicembre, l’incremento dell’indice FOI raggiugne quasi l’1% in soli due mesi (0,8%).

La variazione annuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sale a quota 0,9% (le percentuali da utilizzare per rivalutare gli affitti sono pertanto: +0,9 % al 100% e +0,675 % al 75%).

L’inflazione acquisita per il 2017 è pari allo 0,4%.

Sempre negativi i rendimenti medi dei BOT, confermando una tendenza in atto ormai da qualche anno e che continua tutt’ora nonostante le leggere spinte inflattive dell’ultimo periodo (vedi le medie annuali in questo grafico).

Tabella riepilogativa (*):

Indice generale FOI 101,5
Variazione percentuale rispetto al mese precedente +0,4
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente +0,9
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti
+1,8

(*) Per un raffronto con i mesi precedenti consulta la tabella degli ultimi indici istat.

La prossima pubblicazione dell’indice Istat è prevista per il:

 16 marzo 2018

Novità 2018

Con l’ultimo comunicato l’Istat ha annunciato che, a partire da gennaio 2018, per la stima dell’inflazione saranno utilizzati anche i dati dei prezzi registrati alle casse di ipermercati e supermercati tramite la scannerizzazione dei codici a barre dei singoli prodotti.

La sperimentazione riguarderà solo alcune tipologie di prodotti, ossia i beni alimentari confezionati e i prodotti per la cura della casa e della persona.

L’Istat precisa inoltre hce, come previsto dal Regolamento CE n. 1921, nel corso del 2018 sarà diffusa la stima dell’impatto di questa nuova fonte dati sul tasso di variazione tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA).

Applicazioni di Calcolo

Come sempre, abbiamo aggiornato tutte le nostre applicazioni di calcolo che utilizzano l’indice Istat FOI e che elenchiamo qui di seguito per comodità:

Nota sull’aggiornamento dell’Indice

Le tempistiche di aggiornamento dell’indice Istat nelle nostre applicazioni dipendono dalla data in cui l’Istat pubblica i dati sul proprio sito istituzionale, cosa che generalmente avviene verso la metà del mese successivo a quello di riferimento.

Questo “ritardo” dipende essenzialmente dal tempo che l’Istat impiega per la raccolta e l’elaborazione dei dati definitivi sui prezzi al consumo dei prodotti che fanno parte del cosiddetto “paniere” provenienti da tutte le città italiane.

Per questo motivo pubblichiamo sempre, anche nelle applicazioni, la data di aggiornamento del prossimo indice Istat in modo che possiate appuntarvela ed evitare perdite di tempo.


Informativa Istat sull’andamento dei prezzi

A gennaio 2018, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dello 0,9% su base annua come a dicembre 2017 (la stima preliminare era +0,8).

La stabilità dell’inflazione risente del rallentamento della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,4%, da +2,4% di dicembre 2017), dei Beni energetici non regolamentati (+2,5% da +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3% da +2,8%), i cui effetti sono bilanciati dall’accelerazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (+2,1% da +0,8%) e degli Energetici regolamentati (+6,4% da +3,7% del mese precedente).

A gennaio, sia l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli Beni energetici si attestano a +0,6% (la prima in salita di due decimi di punto percentuale e la seconda stabile rispetto al mese precedente).

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni è in lieve accelerazione (+1,3% da +1,1% di dicembre), mentre il tasso di crescita tendenziale dei servizi rimane stabile rispetto al mese precedente (+0,6%).

L’inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,4% per l’indice generale e -0,1% per la componente di fondo.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dell’1,0% su base mensile e dell’1,2% su base annua (da +1,3% di dicembre 2017).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,7% in termini congiunturali e dell’1,3% in termini tendenziali (da +1,5% del mese precedente).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,5% su base mensile e cresce dell’1,2% (la stima preliminare era +1,1%) su base annua (da +1,0% di dicembre). La flessione congiunturale è in larga parte dovuta ai saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% rispetto a gennaio 2017.

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