Stalking: persona offesa non può impugnare la revoca della misura cautelare

Spetta al pubblico ministero e non alla presunta persona offesa dal reato impugnare la revoca della misura cautelare applicata al presunto stalker, laddove l’istanza proposta contro la restrizione imposta all’indagato non risulta essere notificata alla vittima. E’ quanto emerge dalla sentenza della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione del 7 febbraio 2018, n. 5820.

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