Parcheggio invalidi: dove lasciare la macchina?

Cos’è e a cosa serve il contrassegno disabili? A chi spetta? Dove si può parcheggiare con il contrassegno e dove, invece, è vietato?

Se sei affetto da patologie che ti rendono impossibile condurre una vita normale oppure che ti rendono difficoltosa l’attività lavorativa, saprai che è tuo diritto chiedere allo Stato una serie di agevolazioni.  Sicuramente avrai sentito parlare dell’invalidità civile: si tratta di un istituto giuridico volto a tutelare le persone che, a causa della loro patologia, sono svantaggiate in ambito lavorativo oppure nella vita di tutti i giorni. Più nello specifico, è invalido civile chiunque abbia difficoltà a svolgere le funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito. Perché l’invalidità civile sia riconosciuta (con conseguenti benefici) è necessario che ricorrano i presupposti previsti dalla legge, e cioè: che la malattia venga accertata da un’apposita commissione; che la patologia risulti essere davvero invalidante.  Secondo la legge italiana, è invalido civile chiunque sia affetto da patologie tali da compromettergli la normale capacità lavorativa, se la persona sia in età da lavoro, ovvero da renderlo incapace di svolgere le attività tipiche della sua età, qualora non rientrasse nella fascia di cui sopra. Al ricorrere di determinate condizioni, tra i benefici concessi all’inabile rientra il diritto al contrassegno per invalidi, che consente al suo possessore di poter parcheggiare la propria autovettura in posti appositamente dedicate a chi è affetto da patologie che limitino la deambulazione. Ma non solo. Se anche tu ti trovi in una di queste situazioni, oppure se non soffri di alcuna patologia e intendi domandare il contrassegno per un tuo familiare, con questo articolo vedremo dove lasciare la macchina con il parcheggio invalidi.

Contrassegno parcheggio invalidi: cos’è?

Prima di rispondere alla domanda posta nel titolo di questo articolo («Parcheggio invalidi: dove lasciare la macchina?»), dobbiamo fare dei chiarimenti preliminari. La legge [1] prevede, per chi abbia ridotte capacità motorie, la possibilità di chiedere al sindaco del proprio Comune il rilascio di uno speciale contrassegno che gli consenta di sostare con il proprio veicolo in posti adibiti alle persone invalide. Occorre presentare un’apposita domanda alla quale dovrà essere allegata la certificazione medica dell’asl di appartenenza attestante la capacità di deambulazione impedita o limitata, ovvero la cecità totale. In buona sostanza, si tratta di un’autorizzazione del tutto eccezionale concessa a tempo determinato (cinque anni, rinnovabili allo scadere) a coloro che, a causa della propria patologia, troverebbero difficoltoso parcheggiare nelle ordinarie zone di sosta. Il tagliando deve essere sempre esposto in originale, in modo visibile, sul parabrezza del veicolo.

Il contrassegno disabili è strettamente personale, non cedibile e non è vincolato ad uno specifico veicolo (può infatti essere apposto su qualsiasi vettura utilizzata da o per l’invalido); ciò che conta è che esso venga usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi. Il contrassegno deve essere sempre esposto in originale, in modo ben visibile, sul parabrezza del veicolo.

Parcheggio per invalidi: chi ne ha diritto?

Il contrassegno disabili non può essere rilasciato a chiunque soffra di un’invalidità. Questo  significa che non è sufficiente essere stati riconosciuti invalidi (neanche al 100%), né godere dell’indennità di accompagnamento: ciò di cui c’è bisogno è che il disabile abbia una patologia tale da necessitare per davvero di un’agevolazione per il posteggio della propria vettura.

Pertanto, il contrassegno che dà diritto al parcheggio invalidi spetta alle persone:

  • con capacità di deambulazione ridotta;
  • non vedenti;
  • con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche (in questo caso il contrassegno può avere una validità anche inferiore ai cinque anni);
  • con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

Contrassegno parcheggio invalidi: dove lasciare la macchina?

Il contrassegno per il parcheggio invalidi conferisce molteplici diritti al suo possessore, che non si limitano alla sola possibilità di parcheggiare nelle apposite aree, cioè negli stalli delimitati dalle strisce di colore giallo. Se anche tu godi del parcheggio invalidi, con la tua macchina puoi:

  • circolare nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • circolare nelle zone a traffico controllato;
  • circolare nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi;
  • circolare in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • parcheggiare nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto;
  • sostare nei parcheggi a pagamento (strisce blu) gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;
  • parcheggiare nelle zone a traffico limitato, nelle zone a sosta limitata o nelle aree pedonali urbane, senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • parcheggiare nelle zone a traffico controllato;
  • parcheggiare in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • sostare nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

Parcheggio invalidi: dove non lasciare la macchina?

Abbiamo visto che, se sei munito di contrassegno per il parcheggio invalidi, sei notevolmente agevolato per quanto riguarda la sosta del tuo veicolo. Tuttavia, ciò non significa che il parcheggio invalidi ti consente di lasciare la macchina ovunque: il divieto di “sosta selvaggia” vale anche per te. In particolare, la Corte di Cassazione [2] ha precisato che i disabili possono lasciare l’auto (purché munita dell’apposito contrassegno) solo dove consentito espressamente dall’apposito segnale e non ovunque.

Pertanto, quando il parcheggio effettuato dal portatore di handicap sia di ostacolo alla viabilità, non vale per quest’ultimo, sebbene malato, addurre come motivazione di non aver trovato altro posto per l’auto: anche il disabile deve rispettare le norme di legge che impongono i divieti di sosta. Le regole del codice della strada valgono per tutti: anche se godi del parcheggio invalidi, giammai potrai lasciare la macchina in curva, su un marciapiedi, sulle strisce pedonali, in un incrocio pericoloso.

In pratica, anche se invalido e munito del contrassegno, non puoi lasciare la macchina:

  • dove vige il divieto di sosta con rimozione forzata;
  • dove vige il divieto di fermata;
  • in corrispondenza di passo carrabile, attraversamenti pedonali e ciclabili, ponti, dossi, cavalcavia, strettoie, passaggi a livello, gallerie, segnaletica verticale occultandone la vista, aree di fermata bus, corsie di scorrimento dei mezzi di trasporto pubblico;
  • in corrispondenza o in prossimità delle intersezioni;
  • in seconda fila, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, contro il senso di marcia;
  • nelle aree riservate ai mezzi di soccorso e di polizia;
  • negli spazi per i mezzi pubblici o nelle aree riservate al carico / scarico delle merci;
  • negli spazi di parcheggio personalizzati, cioè riservati a un singolo titolare di concessione con apposita segnaletica che riporta il numero dell’autorizzazione;
  • nelle zone a traffico limitato (Ztl), quando non è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • nelle aree pedonali urbane (Apu), quando non è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità.

note

[1] Art. 188 d. lgs. n. 285/1992.

[2] Cass. ord. n. 168 del 11.01.2012.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi