Ponte Morandi, Antitrust: legittima l’esclusione di Autostrade

L’esclusione di Autostrade per l’Italia dalla ricostruzione del ponte Morandi, “sotto il profilo della concorrenza, potrebbe giustificarsi solo con riferimento al concessionario della tratta autostradale interessata dai lavori (…) non sembra trovare adeguata giustificazione l’esclusione di tutti gli altri concessionari” (…)”se nell’attuale situazione l’affidamento tramite procedura negoziata appare giustificato, tale modulo dovrà essere limitato a quanto strettamente necessario a far fronte alle condizioni di urgenza e indifferibilità dell’intervento di ricostruzione e dovrà essere, in ogni caso, rispettoso dei principi di trasparenza e di non discriminazione”.

Le affermazioni provengono dal segretario generale dell’Antitrust, Filippo Arena, in occasione dell’audizione al Parlamento.

Inoltre, sempre secondo il segretario, l’affidamento dei lavori di ricostruzione tramite gara rappresenta il metodo più idoneo a consentire di ripetere, sotto forma di concorrenza per il mercato, gli esiti efficienti derivanti dai congegni concorrenziali.

In altre parole, la gara garantisce i massimi introiti per il concedente pubblico, consentendo di valutare l’operatore più efficiente.

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Nella stessa audizione è intervenuto Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia S.p.A., il quale ha dichiarato che se l’opera di ricostruzione del ponte venisse affidata alla società, circostanza al momento esclusa dal decreto all’esame del Parlamento, la company avrebbe già esaminato due soluzioni:

  • una con tempistiche più ristrette, che impiegherebbe circa 9 mesi per la demolizione e la ricostruzione,
  • il cosiddetto “progetto Piano”, diluito in complessivi 15-16 mesi.

Il manager, ribadendo l’atrocità della tragedia, al contempo ha evidenziato che il livello di mortalità sulla rete gestita da Autostrade è precipitato del 77%. Il numero dei morti sulle strade, dal 1999, anno precedente alla privatizzazione, da 440 è infatti sceso a 119 nel 2017.

Dal crollo del ponte Autostrade per l’Italia ha erogato 837 contributi, dei quali, in dettaglio:

  • 286 per i primi interventi e l’acquisto di mobili,
  • 112 per rimborso delle scuole,
  • 94 per le rate dei mutui e gli affitti,
  • 40 per i danni a cose e persone e per le spese urgenti
  • 305 per le aziende, i commercianti e gli artigiani.

(Altalex, 9 ottobre 2018)

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